Interviene un elicottero dei VVF a Palermo. E io pago!

E io pago! Come diceva Totò.
Un giovane si infortuna in una scogliera ed intervengono i Vigili del Fuoco, prima con una motovedetta, poi constatata la impossibilità di un recupero dal mare, addirittura facendo intervenire un elicottero loro da Catania.
Eppure i VVF sanno, perchè tante volte hanno operato insieme, che esiste a Palermo una efficiente Stazione del Soccorso Alpino che tante volte ha risolto, anche senza elicottero ed in poche decine di minuti interventi, non solo nelle scogliere, ma nelle pareti di Monte Pellegrino, Capo Gallo etc. Lo sanno non solo perchè è la legge che assegna questo compito, anzi esplicitamente quello del soccorso sanitario in ambiente impervio al Cnsas, ma perche, proprio a Palermo, negli ultimi anni si era innescato un meccanismo virtuoso di collaborazione, e non infrequenti sono state le richieste di attivazione del Soccorso Alpino da parte dei VVF. Lo sanno perchè presso la Prefettura di Palermo Cnsas e VVF hanno redatto congiuntamente un protocollo per l'utilizzo di unità cinofile nella ricerca persone scomparse, lo sanno perchè ci hanno visto operare e con grandi risultati. Non sappiamo se l' omessa attivazione del Cnsas segni un nuovo corso nella politica dei VVF di Palermo, che invero, pur con mille difficoltà aveva rappresentato un esempio quasi unico nel territorio nazionale. Certo è che, con questi personalismi, chi rischia di pagare il conto più salato è il cittadino, che non potrà contare in una rete di soccorso , ma affidarsi a chi deve attendere un elicottero da Catania. Magari ferito e sotto il sole. Non penso che possiamo permettercelo e permetterlo.
Giorgio Bisagna
Presidente Servizio Regionale Sicilia Cnsas